Nike Caitlin 1: è arrivata la prima signature shoe di Caitlin Clark (e Travis Scott l'ha già provata in nero)
Il giorno che migliaia di fan della WNBA aspettavano da due anni è finalmente arrivato. Caitlin Clark, fenomeno dei Indiana Fever e atleta più seguita della lega, ha svelato ufficialmente la sua prima signature shoe Nike: la Caitlin 1. L'annuncio è arrivato ieri attraverso un "photo dump" su Instagram — Clark ha anche cambiato il suo username in @caitlin1 — seguito dalla conferma ufficiale di Nike Basketball.
Quando esce e quanto costa
La Caitlin 1 sarà disponibile globalmente dal 1° ottobre 2026, alle 10:00 ET, su Nike SNKRS e in store selezionati. Negli Stati Uniti il prezzo è fissato a 140$ per la taglia adulto (115$ grade school, 105$ preschool).
Nike non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale in euro per il mercato italiano/europeo — basandoci sul posizionamento delle altre signature shoe Nike femminili (Sabrina Ionescu, A'ja Wilson), ci aspettiamo una cifra indicativamente tra i 135€ e i 145€, ma è una nostra stima e non un dato confermato. La colorway di lancio sarà la "Racer Blue".
La tecnologia: Nike Opticast
Il vero punto distintivo della scarpa è la tomaia in Nike Opticast, un nuovo processo costruttivo che usa nodi in PU stampati con altezze variabili (Z-height), pensati per ridurre l'attrito e migliorare l'efficienza di movimento sul parquet. L'effetto visivo richiama le onde dell'arco da tre punti — non un dettaglio casuale, vista la fama di Clark da fuori arco.
Sotto al piede, midsole in Cushlon abbinata a un'unità Air Zoom Turbo articolata nell'avampiede. Particolare interessante: il setup è asimmetrico — il lato laterale è volutamente più sottile per restare più vicino al suolo (reattività, velocità nei cambi di direzione), mentre il lato mediale è più strutturato, con un'unità Air visibile, per dare contenimento e stabilità.
Estetica e Easter egg
Il design gioca tutto sulle iniziali e il numero di maglia di Clark: sul lato esterno, due Swoosh sovrapposti formano una "CC" nascosta, con piccoli nodi TPU a forma di "C". Sul lato mediale, Swoosh tradizionale e nodi a forma di "2" (il suo numero, 22). Sotto la suola, tre frasi motivazionali: "Shoot More Threes", "From Anywhere", "It was never a long shot". Il designer dietro al progetto è Ben Nethongkome, già autore di modelli come Nike A'One, Book 1 e Ja 3.
Le colorway già avvistate
Oltre alla "Racer Blue" di lancio, è apparso anche un leak di Travis Scott, visto indossare in anteprima una versione interamente nera della scarpa — molto probabilmente un'anticipazione della colorway "Black/Metallic Silver/Racer Blue" prevista per i prossimi mesi (anche se alcuni la considerano un semplice campione da wear-test). Intravisti anche teaser di una colorway "Grinch" verde/rossa e di un'edizione a tema natalizio, a giudicare dalla soletta mostrata da Clark.
Con questo lancio, Clark diventa la quinta atleta WNBA attiva ad avere una signature shoe con un grande brand, dopo Angel Reese (Reebok), Breanna Stewart (Puma), Sabrina Ionescu e A'ja Wilson (entrambe Nike).
Cosa ne pensano gli esperti Triple
Dando un primo sguardo alle immagini circolate, il nostro team di TripleBasket si aspetta una scarpa pensata per la velocità: la tomaia Opticast e il midsole laterale ribassato puntano dritti a play e guardie che corrono il campo e cambiano direzione di continuo — non a caso Nike stessa parla di "speed, range, unpredictability" come pilastri del progetto. Allo stesso tempo, quei nodi verticali "sottopelle" che si vedono sulla tomaia non sono solo estetica: la loro funzione è dare struttura e contenimento laterale senza appesantire la scarpa, esattamente il compromesso che cerca chi gioca su entrambi i lati del campo senza rinunciare a reattività. Insomma: leggerezza per chi corre, struttura dove serve.

